Dominio e Codominio Blog di Jade

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Il sub comandante insurgente Marcos (EZLN)

 

 

 

 

EZLN

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il generale Ahmad Shah Massoud

 

Fra i comuni mortali la famiglia, gli amici, gli amori, le persone che ti stanno accanto nei bellissimi momenti e in quelli difficili, che sono pronti a dare senza aspettare di ricevere, fosse anche gioia …

 

Odio:

La differenza tra sud e nord sul pianeta … assistere nonostante le lotte e gli impegni al crescere dell’importanza dei beni materiali, del denaro rispetto all’uomo e alla sua dignità. Odio l’ipocrisia, la falsità, la superficialità, i pregiudizi, le mentalità ristrette, l’ignoranza quando è arrogante, il menefreghismo, il non rispetto, la massificazione e la manipolazione ideologica, tutto ciò che toglie libertà, la violenza scontata, l’individualismo sfrenato ed egoistico,  i troppo pieni di se, i fanatici estremisti, gli accolli, gli incoerenti, gli insensibili,i codardi di fronte alle responsabilità,gli assetati di potere e di denaro, il grande fratello,Amici,l’80%

dei programmi in tv,la musica commerciale...

 

 

 

 

 

 

 

 

Se vuoi lasciarmi qualche commento, tenteremo (mi auguro) di pubblicarli : jadesavarese@libero.it

 

 

25.10.04

Mentre osservo le foto dei gruppi e cantanti che ho appena pubblicato in questa pagina, mi rendo conto di quanto la musica possa accompagnare determinati periodi della tua vita, di quanto una nota, un accordo, un a-solo possano risvegliare tutta una serie di ricordi, quanto il tuo cuore sembra voler seguire il ritmo con i suoi battiti, quanto i testi sembrano tracciare le emozioni provate … la musica è universale non ha bisogno di traduzioni, arriva al tuo orecchio e ti permette di viaggiare di attraversare luoghi senza confini ne restrizioni. Il momento migliore per ascoltarla rimane secondo me il dormiveglia, in cui si riesce a svuotare la mente dagli affanni giornalieri per lasciarsi completamente invadere, da un suono che proviene dall’esterno si congiunge uno stato interno, emozionale non del tutto cosciente e determinato.

Vorrei riportare un pezzo di brano tratto dal libro Canone Inverso … che poi è diventato anche un film (il mio preferito probabilmente) :

 

“Lei non si è mai preoccupato di certe sue funzioni corporali,

come il respiro, la digestione, le pulsazioni cardiache. Polmoni,

cuore, intestino, infatti lavorano per lei, a prescindere dalla sua

volontà o coscienza, e lei se ne accorge solo quando qualcosa in

quegli organi non funziona. Ma poniamo il caso che all’improvviso,

 per mantenersi in vita,lei fosse costretto a regolarli coscientemente, con la sua volontà. Immagini di dover far muovere a comando cuore, polmoni, di dover regolare la pressione sanguigna, il ricambio delle cellule, l’eliminazione dei mille veleni che ingerisce tutti i giorni. E di doverlo fare sempre con la consapevolezza che uno sbaglio, o una semplice dimenticanza, le risulterebbe fatale. Può immaginarselo tutto questo?-Certo, potevo immaginarlo. Ma non riuscivo a capire dove volesse arrivare. “ Provi ad immaginare di essere obbligato a vincere attimo per attimo la morte con un o sforzo costante, con un attenzione che la tenga sveglio giorno e notte. Uno sforzo, tuttavia che non debba toccare tutto il resto, la vita quotidiana intendo, con i suoi sentimenti, i suoi dovere, i soliti riti del vivere in società. Agli occhi degli altri non dovrebbe trapelare neppure l’ombra di un affanno, tutto dovrebbe svolgersi con la maggior levità possibile, con la più grande naturalezza, senza far intravedere a nessuno la sua estrema concentrazione. Ecco cerchi ora di dare sostanza all’idea convenzionale che ha della musica, di darle ossa e nervi, sangue e sperma, la imprigioni in un corpo, in un cervello, immagini la musica fatta persona, che per non morire debba concentrarsi senza tregua sul suono del proprio violino, sul movimento di un archetto che rimbalza e strofina le corde, cavandone accordi, melodia, ritmo. Immagini sia questa l’unica possibilità di sopravvivenza, perché nel silenzio ogni vita si dissolverebbe -  Meglio morire, allora, esclamai sconcertato, che cosa potrebbe attrarci ancora a una simile esistenza?- l’uomo ghignò compiaciuto, come se si fosse aspettato questa mia reazione, ma è ovvio, disse La musica! Il nostro stesso tormento sarebbe anche l’unica ragione di vita!”

 

“La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” Bach

 

Ieri parlavo con una persona che mi è molto preziosa, di come il tempo a volte può scorrere, scivolare via senza capire esattamente dove ci vuole portare. Ma  dopo tutto questo discorso sulla musica voglio lasciare  la parola ai Pink Floyd…

 

Ricorda un giorno


                                             
Ricorda un giorno prima di oggi
                                              Un giorno di quando eri giovane
                                               Libero di giocare con il tempo
                                                     La sera non arriva mai

                                     Canta una canzone che non può essere cantata
                                                   Senza il bacio del mattino
                                                    Regina sarai se lo desideri
                                                              Cerca il tuo re

                                               Perché non possiamo giocare oggi?
                                                Perché non possiamo restare così?

                                              Arrampicati sul tuo melo preferito
                                                    Prova ad acchiappare il sole
                                           Nasconditi dal fucile del tuo fratellino
                                                         Perditi nei tuoi sogni

                                         Perché non possiamo raggiungere il sole?
                                         Perché non possiamo spazzare via gli anni?
                                                                 Spazzare via
                                                               Spazzare via
                                                                   Ricorda
                                                                   Ricorda

                                                     Ringrazio per la paziente collaborazione e sopportazione  nel realizzare questa pagina web  Nomed…

                                                 

              

         

ONDE

Monotone le onde

Corrodono la riva

E l’orizzonte

Rimane inviolabile

Al finito dei miei passi

 

Le orme nella sabbia

Si aggiungono solitarie

A quelle dei passanti

Mentre il flusso delle acque

Cancella ogni traccia

 

Visi sconosciuti

Sguardi curiosi

Osservano il mio errare

E io guardo la mia ombra

Sparire nelle onde

 

Nuove onde all’orizzonte

E nuove ombre spariranno

Nella schiuma bianca

Dell’indifferenza

 

 

“Il mio cuore ha paura di soffrire disse il giovane uomo all’alchimista, una notte che guardavano il cielo senza luna.

-digli che la paura della sofferenza è peggiore della sofferenza stessa e che nessun cuore hai mai sofferto mentre perseguitava i suoi sogni” Coelho “L’alchimista”

 30-10-04 l’alba della foto risale a due                                                                                                 

  giorni fa, quando siete ancora                  

assonnati avete una bici in mano e   

davanti a voi la natura vi offre un

simile spettacolo non potete che

rimanerne affascinati (rischiando con la suddetta bici di schiantarvi contro qualche palo)        

 

Questo accanto è un testo che ho scritto e di seguito è la traduzione di Angie dei Rolling Stones …

 

“Oh Angie, oh Angie, quando scompariranno quelle nuvole scure?
Angie, Angie, dove ci condurrà il destino da qui?
Senza amore nelle nostre anime né soldi nei nostri cappotti
Non puoi dire che siamo soddisfatti
Ma Angie, Angie, non puoi dire che non ci abbiamo mai provato

Angie, sei bella, ma non fu quello il momento in cui ci dicemmo addio?
Angie, io ti amo ancora, ricorda tutte quelle notti in cui abbiamo pianto

Tutti i sogni che tenevamo così vicini sembravano svanire tutti in fumo
Lasciami sussurrare nelle tue orecchie
Angie, Angie, dove ci condurrà il destino da qui?
Oh Angie, non gemere, tutti i tuoi baci sono ancora dolci
Odio quella tristezza nei tuoi occhi
Ma Angie, Angie, non fu quello il momento in cui ci dicemmo addio?

Senza amore nelle nostre anime né soldi nei nostri cappotti
Non puoi dire che siamo soddisfatti
Ma Angie, io ti amo ancora, piccola, dovunque guardo vedo i tuoi occhi
Non esiste donna che si avvicini a te, forza, piccola, asciugati gli occhi

Ma Angie, Angie, non è un bene essere vivi?
Angie, Angie, non possono dire che non ci abbiamo mai provato

30-10-04

I modi per esprimersi sono molteplici, ogni personalità scelga quel che più gli convenga. Sto scoprendo la bellezza di congiungere due linguaggi. Il razionale e il poetico che esprimano uno stesso concetto.

 

Una retta è costituita da infiniti punti. E’ evidente che per due punti dati nello spazio può passare una sola ed unica retta. La distanza tra il punto A e il punto B è di circa 320km. Avvicinando A verso B lungo la retta potrei arrivare a far coincidere il punto A nel punto B tale che A=B.Il risultato sarebbe un unico punto che giace nello spazio. Ma avvicinando A verso B noterete che la vostra retta è discontinua.

 

Detto in altri termini:

Su questo ponte muovo i miei passi controcorrente

A voler inseguire l’alba sono giunta al tramonto

Nei riflessi dell’acqua ci sono immagini che scorrono

Ricordi che affiorano e rimorsi che affondano

 soffoco nel voler ogni volta scendere nel profondo

Esplorare le onde dell’anima e della memoria

 

Sento Mancanza di Aria

 

Potevamo volare e raggiungere la volta

mescolare le nostre mani tra le stelle ma

la realtà che vedo non mi appartiene più                                    cielo ed acqua. Quadro di Escher.

vivo dentro un acquario il cui vetro sei tu                                   il pittore che uni la matematica con

giro e rigiro rivivendo gli istanti passati accanto                         l’immagine.

e guardando il cielo da queste acque torpide

 

Sento Mancanza di Aria

 

Prigioniera sotto la superficie

Un sentimento come sbarre

La fuga si rivela vana

Basta una parola, un gesto un segno

Che porti il tuo nome e ritorno

a sentire Mancanza di Aria

 

 

Tenendo presente questi due testi vi invito a riflettere sul dualismo razionalità e sentimento. La razionalità ci permette di non percepire la nota di dolore e di tensione che invece si percepisce nella poesia. Analogamente se io avessi messo una poesia la cui tematica era la gioia di vivere voi dal testo razionale non l’avreste mai percepita.

E cosi io penso che la vita possa essere vista, ma per vederla appieno bisogna sempre tener presente i due testi … ma la soluzione dov’è?

 

“Noi bruciamo dal desiderio di trovare un assetto stabile e un’ultima base sicura per edificarci una torre che s’innalzi all’infinito, ma ogni nostro fondamento scricchiola e la terra si apre sino agli abissi” Pascal

#

 

31-10-04

E’ il giorno dei morti e i nostri pensieri devono rivolgersi alle persone perdute, onorarle, semplicemente pensando a loro sorridendo, essendo loro grate di esserci state accanto in un periodo della nostra vita. Mi ritorna in mente Dei Sepolcri di Foscolo … bellissima poesia colma di significati … se non ricordo male iniziava con “All’ombra dei cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?...”

Ma se sentite il “go marching in” capirete quanto il significato di morte possa rimandare a quello di vita.

 

“ E’ un gioco ogni mattina al risveglio ti diamo 86400$, con unico obbligo di spenderli nella giornata, il saldo non utilizzato sarà ripreso quando ti addormenterai, ma questo dono del cielo può arrestarsi in ogni momento, capisci? Allora la domanda è :che faresti se tale dono ti arriverebbe?- Egli rispose spontaneamente che spenderebbe ogni dollaro a farsi piacere e a regalare una quantità di regali alle persone che amava. Farebbe in modo di utilizzare ogni quantità offerta da questa “banca magica”  per portare gioia nella sua vita e in quella degli altri che lo circondano, -anche a coloro che non conosco d’altronde, perché non penso che potrei spendere per me e i miei simili 86400$ al giorno, ma dove mi vuoi portare?- Ella rispose – questa banca magica l’abbiamo tutti, è il tempo, la corna d’abbondanza dei secondi che scorrono (…). Vuoi capire che cosa è un anno di vita : poni la domanda ad uno studente che ha appena sbagliato il suo esame di fine anno. Un mese di vita? Parlane con una madre che ha appena messo al mondo un bimbo prematuro e che deve aspettare prima di stringere tra le sue braccia il suo bambino. Una settimana? Interroga un uomo che lavora in una fabbrica o una miniera per nutrire la sua famiglia. Un giorno? Domanda a due innamorati che aspettano di ritrovarsi. Un’ora questiona un claustrofobo incastrato in un ascensore in panne. Un secondo? Guarda l’espressione di un uomo che è appena scappato ad un incidente d’auto. Un millesimo di secondo? Chiedi ad un atleta che ha appena vinto la medaglia d’argento ai giochi olimpionici  (…) godiamo di tutti i secondi che ci rimangono!”

Et ci c’etait vrai di Marc Levy

01-11-04

 Sono arrivata ad un importante conclusione: mettete a sistema le 3 equazioni.

   J-2M+s=1                   sottraendo la prima equazione alla seconda e alla terza otterrete che

   J-2M+4s=2                 per la seconda equazione s = 1/3 e per la terza s=2 . S non può

   J-2M+2s=3                 assumere due valori differenti. Il sistema quindi non ha soluzioni.

Conclusione: è inutile continuare a cercare ( e li stava il mio problema)… il sistema è risolto. L’unico modo per ammettere una soluzione è di sostituire il –2M della seconda equazione con –M. Ma il testo dell’esercizio mi è stato imposto e non posso modificarlo … quindi ora posso andare avanti risolvendo altri esercizi … Che cosa sto dicendo? Che sono riuscita a ragionare senza l’intervento dei sentimenti ( tutto questo potrà capirlo una sola persona eheh mi dispiace solo di esserci ridotti alle equazioni) cmq sia EUREKA! :-)

Mi sto seriamente preoccupando per il nuovo assetto politico che si è venuto a delineare a livello mondiale, tra la perdita del leader palestinese e la rielezione di Bush attraverseremo un periodo delicato. La guerra in Iraq sta provocando inutili morti su entrambi i fronti. Tra interessi economici, lo sforzo di imporre una democrazia, quando questa

 invece deve nascere spontaneamente in uno stato, false accuse di

terrorismo e ancora si è convinti di stare a giocare ad una guerra che si

deve vincere. Sarà un lento logoramento che porterà l’Iraq alla rovina

sociale ed economica oltre che politica. Perché un popolo oppresso, un

popolo che sta vivendo nell’instabilità sarà il soggetto di azioni violente,

 ci sarà una piccola minoranza che si attiverà contro l’occupazione … ed

ovviamente si qualificheranno tali reazioni con la comoda etichetta di terrorismo. Non ho tutto il tempo che desidero per potermi esprimere sull’argomento ma qualche riga di sfogo dovevano comparire :-)

 

 

A volte ci sono momenti in cui ci si perde, non si hanno più i punti di riferimento è come se la bussola non segnasse più il nord, di tante certezze ne vengono meno alcune e vi sentiti fragili soggetto ai venti che passano. Ci sono situazioni che vanno accettate ed imparare ad accoglierne altre. Quando meno ve l’aspettate forse arriva qualcosa di leggero, un po’ come il vento che vi sfiora e decidete di seguirlo e vi chiedete perché … perché tra milioni di persone che incontrate nella strada ognuna con la sua storia il suo passato e un cuore che batte sotto ad un cappotto un giorno nella moltitudine ci si incontra. Ci si prende per mano e si cammina accanto all’altro per fare un po’ di strada assieme. Avete paura perché sentite un’ombra che non vi abbandona, qualcosa che conservate dentro, una traccia indelebile preziosa e maledetta, niente sembra essere all’altezza. Quale sarà il prezzo nel non porsi domande e tentare nuove carte? Ancora un po’ e lo scoprirò ...

E’ strano come a volte il silenzio possa essere percepito in maniera differente dalle persone, il più delle volte si cerca disperatamente di colmarlo mantenendo la conversazione con qualunque mezzo (per precipitare subitaneamente nell’ovvietà) e non si può non notare una certa nota di imbarazzo. Oppure si richiede il silenzio agli studenti,o nei luoghi in cui si ricorre alla concentrazione.Molto più raro è stare in silenzio e sentirsi a suo agio con la persona accanto, ritrovarsi in quell’assenza di suono. Ciò che a prima vista sembrerebbe allontanare avvicina gli animi. “Anche il silenzio  può essere considerato un discorso, in quanto rifiuto dell’uso che altri fanno della parola; ma il senso di questo silenzio-discorso sta nelle sue interruzioni, ciò  che di tanto in tanto si dice e che da senso a ciò che si tace” Palomar Calvino

Fino ad oggi solo con una persona si è creata una tale continuità tra il discorso e il silenzio … non voglio dilungarmi in un eccesso di lirismo e di parole quindi SILENZIO! :-)

Anzi fate silenzio e ascoltate una canzone… suono e pausa, pausa e suono

 

 

Cosa ci fai                                                                     Ti brucerai
in mezzo a tutta questa gente?                                       Piccola stella senza cielo
Sei tu che vuoi                                                               Ti mostrerai
o in fin dei conti non ti frega niente?                             Ci incanteremo mentre scoppi in volo
tanti ti cercano                                                                        Ti scioglierai
spiazzati da una luce senza futuro                                 Dietro una scia, un soffio, un velo
Altri si allungano                                                           Ti staccherai
vorrebbero tenerti nel loro buio.                                      Perché ti tiene su soltanto un filo sai

Sabato scorso si tentava di cogliere qualche affinità musicale ed è uscito fuori il nome di Ligabue che ho immediatamente ricollegato a “Piccola stella senza cielo”… forse Ry si ricorderà quanto quel cd è stato il protagonista del post-capodanno, o quando un pom lo abbiamo passato davanti alla tv a vederci i videoclip … e qualcun altro si ricorderà della “terribile” esperienza al Giusepetti :-)